EMERGENZA / Spettacoli estivi all'aperto? Proposte e riflessioni

Ministro… se ci sei batti un colpo! L’Agis sottopone al Ministro delle proposte per la ripartenza delle attività e per la riapertura al pubb...

Ministro… se ci sei batti un colpo!
L’Agis sottopone al Ministro delle proposte per la ripartenza delle attività e per la riapertura al pubblico.
Sembra più che altro il tentativo di aprire un tavolo tecnico di discussione tra istituzione e operatori del settore. Già Agis aveva lamentato che nella task force coordinata da Colao non ci fosse alcun esperto della materia spettacolo. Poi, il prolungato silenzio sullo spettacolo del Ministro non ha aiutato a capire cosa si volesse fare.
A leggerlo tutto d’un fiato si rischia di concludere che è meglio aspettare che tutto finisca, ma è chiaro che non si possono tirare i remi in barca ed attendere che ci trasporti la corrente. Certo, se dovesse andare avanti così per tutto il tempo previsto, le difficoltà saranno tante da scoraggiare soprattutto gli esercenti minori e comunque i gestori e/o organizzatori che dispongono di meno risorse e minore capacità organizzativa. Ma forse dobbiamo renderci conto che andiamo incontro ad un periodo nel quale, quando si potrà, si cercherà di tirar fuori quanto più possibile.
Immaginiamo che quanto sarà deciso per sale e collocazione del pubblico varrà per tutti, cioè per qualsiasi tipo di spettacolo ed anche per noi. Cosa diversa potrebbe verificarsi per le modalità di “convivenza” degli attori in prova e sulla scena, sul presupposto che potrebbero valere solo le misure sanitarie e non quelle specificatamente previste per i lavoratori nei luoghi di lavoro (la nostra partecipazione all’attività associativa – in cui è compreso lo spettacolo - è un’adesione volontaria senza alcuna fonte contrattuale).
Comunque, viene ipotizzata per l’artista la possibilità di individuare misure sanitarie alternative (test, analisi, sorveglianza medica...) per consentire ai soggetti monitorati una deroga al distanziamento interpersonale senza obbligo di mascherina. C’è da chiedersi come procederà l’accesso a tali misure se assistiamo ancora alla difficoltà al loro accesso per coloro che svolgono le professioni sanitarie o per i familiari di coloro che sono stati accertati come affetti dal contagio.
Per il pubblico ed il distanziamento viene suggerito quanto da più parti rilevato anche in altre situazioni: la deroga per coppie e/o gruppi conviventi. Sembra effettivamente assurdo che chi coabita venga poi distanziato su un mezzo pubblico o in teatro.
Poi vi sono una serie di accorgimenti tecnici che potrete leggere nell’allegato.
La proposta si conclude con un onere posto a carico di ciascuna istituzione/organizzazione perchè provveda a sviluppare uno specifico protocollo operativo di sicurezza sulla base delle linee guida che verranno emanate per la ripresa dell’attività. Giusto in linea di principio; pericoloso nei fatti se pensiamo a quante questioni negli anni abbiamo dovuto gestire con nostre associazioni che si trovavano di fronte a richieste-restrizioni- autorizzazioni diverse già da un teatro all’altro dello stesso Comune.
Ma ciò che lascia sperare è l’affermazione di quanto sia indispensabile prevedere una revisione periodica delle misure restrittive, con possibile progressivo allentamento in base alla diminuzione del livello di rischio sanitario. Ovvio, ma come dire: speriamo che il livello di rischio sanitario diminuisca al più presto, perché altrimenti anche così sarà difficile ripartire.
Finale: siamo solo all’inizio, ma almeno si comincia ad entrare nel concreto. Certo è che negli ultimi giorni sono divenute forti le sollecitazioni di coloro che intravedono la necessità di riavviare un contatto con il pubblico utilizzando la stagione estiva e le strutture all’aperto. Forse un po’ prematuramente, ma noi lo avevamo ipotizzato con garbo già il mese scorso, anche perché siamo consapevoli che tante nostre compagnie da sempre hanno più rappresentato in questo periodo e il motivo lo sappiamo. Siamo quelli che portano il pubblico non solo nei teatri al chiuso, ma anche nelle arene e nelle piazze. Siamo quelli che da sempre hanno consentito una programmazione estiva anche ai piccoli Comuni.
Aspettiamo di vedere la prossima mossa del Governo e del Ministro. Aspettiamo di capire se e come potremo fare spettacolo all’aperto.
Carmelo Pace
Presidente nazionale FITA

Il documento dell'AGIS






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